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Dibattito sul sorprendente esordio di Criaco alla Fiera del libro
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Lamezia Terme - « A diciannove anni avevamo rubato, rapinato, sequestrato e spezzato vite. In un mondo che rifiutavamo, perché non era nostro, tutto quello che volevamo ce lo siamo preso”. È un segmento tratto dal libro “ Anime nere” di Gioacchino Criaco presentato nell’ ambito della “Fiera del libro calabrese” che è tuttora in corso presso la Libreria Biblos di Lamezia Terme. A parlarne ieri c’erano l’ autore, l’ editore Florindo Rubbettino e il direttore del “ Quotidiano” Matteo Cosenza che è stato il primo a recensire l’ opera cogliendone elementi di criticità, aspetti letterari ed extraletterari e a farla conoscere ad un vasto pubblico.
« Il libro scorre e si legge tutto d’ un fiato, è avvincente, ed esprime l’ ansia di chi vuole andare avanti», ha commentato Matteo Cosenza mentre legge alcuni brani al fine di mettere in luce le significazioni più profonde e i segreti malcelati nel romanzo.
“ Anime nere” è un noir mozzafiato che è ambientato nel cuore della Locride, in una “Calabria descritta come una terra che ha dovuto subire frustrazioni, ingiustizie e angherie e nella quale i tre giovani protagonisti stavano bene finché « non sono venuti gli altri ad attaccare cartelli…noi non volevamo la loro integrazione”, si legge nel libro. Questi figli dell’ Aspromonte, desiderosi di vivere una vita diversa da quella ereditata , intraprendono un cammino senza regole immettendosi su una strada senza ritorno.
Luciano, Luigi e la voce narrante, in un crescendo vorticoso percorrono fino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato, attraversano un mondo dove la colpa va purificata con la morte e in cui si annienta il senso di appartenenza allo Stato. Il racconto, pur adombrato da un velo di fantasia, diventa « un documento importante che ci consente di penetrare nell’ anima e nella mentalità del luogo» dove la presenza della ‘ndrangheta influenza indirettamente i comportamenti dei giovani.
« Il libro è duro - ha detto lo stesso autore Gioacchino Criaco - ed è solo frutto di fantasia. È molto complesso e bisogna leggerlo e rileggerlo per comprenderlo». Ed ha aggiunto che i giovani sono coscienti di aver avuto la facoltà di scegliere tra il bene e il male e se sono diventati quelli che sono bisogna risalire al momento dell’ infanzia quando il boss del paese metteva nelle loro tasche delle monetine per comprarsi il pane e neanche l’ ingiustizia serve a giustificarli «perché - ammettono - potevamo scegliere». Anche l’ editore Rubbettino ha espresso giudizi positivi sul libro che ha definito anch’ egli «un romanzo duro, avvincente e appassionato. Non è un libro inchiesta né un reportage, ma un romanzo che rinnova la grande tradizione letteraria richiamando scrittori come Alvaro e rappresenta una voce nuova e va interpretato in chiave sociologica in quanto abbraccia tematiche relative alla sfera sociale ed ambientale dell’ Aspromonte e, pur essendo uscito da pochissimi mesi, ha già travalicato i confini della nostra regione».
L’ animato dibattito, seguito alle relazioni, ha apportato alla presentazione del romanzo un prezioso contributo arricchendolo di nuovi ed interessanti contenuti e confermando che “ Anime nere”, che lo si ami o no, è un’ opera importante scoperta dalla nostra editoria.
 
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Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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