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Versi e brani per valorizzare il Reventino
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PLATANIA - Musica e poesia per ricordare i poeti delle montagne del Reventino. La centralissima Via Vittorio Veneto a Platania è stata il palcoscenico sotto le stelle scelto dall'associazione culturale "Felice Mastroianni" guidata da Benito Paola e dalla Pro loco di Paolo Nicolazzo per omaggiare tre degli autori del territorio montano vissuti nel secolo scorso come Michele Pane, Vittorio Butera e lo stesso Felice Mastroianni, originari rispettivamente di Decollatura, Conflenti e Platania.
S'ètrattato di due incontri caratterizzati dalla presenza di un pubblico numeroso e qualificato nelle piazze dei centri del Reventino che ha molto apprezzato la riscoperta di molte liriche dei tre poeti declamate da Michele Montuoro e da Gilda Bisogni.
Tanta poesia per ricordare «l'anima dei luoghi» con un esperto ambientalista come l'ambientalista lametino Francesco Bevilacqua che ha decantato le bellezze del Reventino nei suoi libri, il territorio montano dove l'ispirazione poetica di Mastroianni, Butera e Pane è nata ed è poi maturata negli anni.
Non solo poesia per le due serate patrocinate dall'amministrazione municipale di Platania e dalla Provincia, ma anche tanta musica composta proprio con i versi dell'autore platanese per eccellenza, Felice Mastroianni, uomo di grande cultura ed umiltà. A musicare le rime del poeta è stato Giovanni Esposito, accompagnato dai tre suoi collaboratori Michele Di Cello, Felice Grandinetti e Francesco Muraca.
A questo proposito, Benito Paola che guida l'associazione curatrice dell'iniziativa ha messo in evidenza il legame evocativo ed emozionale che, a partire dalla cultura classica, lega musica e poesia. Le musiche e i canti coinvolgenti hanno dato vita ad un momento molto suggestivo denominato "Dove termina il fato".
Le liriche notturne musicate ad hoc sono state intervallate dalla recita di alcuni celebri componimenti dell'autore platanese che fra i primi cantò "le fate del Reventino". La piccola Beatrice Di Cello ha cantato con garbo e semplicità una commovente filastrocca composta da Graziella, figlia del poeta, prematuramente scomparsa. Giuseppe Di Cello ha invece mirabilmente curato la regia della manifestazione, coordinandone i vari momenti che hanno coinvolto il pubblico.
Cesare Mastroianni, figlio del poeta scomparso, ha rivolto un ringraziamento commosso a tutti coloro che hanno organizzato le due serate celebrative durante le quali tanto spazio è stato dedicato a suo padre, Felice Mastroianni, signore d'altri tempi.
 
Fonte: gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dal Lametino
 
 
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