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Rotary, medici in prima linea in Africa
Il volontariato è il cuore pulsante della filosofia rotariana. Questo è emerso al Teatro Umberto in un convegno sul tema dei volontari del Rotary nel mondo organizzato dal club service lametino e patrocinato dal Comune.
La presidente del Rotary Caterina Restuccia ha espresso il desiderio di aprire il club all'esterno, specificando che spesso si ha un modo distorto di vederlo, ed invece è costituito da persone che si vogliono attivare per fini umanitari. Dopo aver presentato l'anestesista Pino Rossetti anestesista, il ginecologo Alfonso Chiacchio e il radiologo Pier Luigi Zurlo, tutti volontari rotariani, Restuccia ha sottolineato che il suo desiderio più grande sarebbe stato da presidente del Rotary quello di invitare Chiacchio, medico nell'ospedale di Sapri e iscritto al Rotary di Lauria, per raccontare la sua esperienza umanitaria.
A sottolineare l'importanza del volontariato è stato Peppino Adilardi, assistente di Vito Mancuso, governatore dei Rotary della Calabria e della Basilicata. Adilardi ha ringraziato pubblicamente Alfonso Chiacchio per la sua opera in Africa. Poi il ginecologo ha proiettato delle diapositive evidenziando lo stato di degrado rilevato in Cameroun nel novembre del 2005 e i progressi attualmente raggiunti grazie all'intervento del gruppo di volontari, inizialmente costituito solo da Umberto Aubry, medico rotariano di Sorrento, ed oggi formato da 27 medici.
Molti sono i problemi logistici legati all'attività di volontariato in Cameroun come la vaccinazione antimalarica, la visita all'ambasciata, il costo alto del biglietto, il problema di mendicare un permesso retribuito alla propria Asl.
Malgrado le problematiche tante cose sono cambiate, oggi i medici operano principalmente durante le ferie nell'ospedale di Mbouo, ma a volte anche a Foumban, Dchang e Ndanguè, resi attualmente accettabili grazie agli interventi del Rotary. Mancano però le apparecchiature che servono ad operare in condizioni dignitose, da qui la richiesta rivolta all'assessorato alla Sanità: «Molti apparecchi non rispondono alle normativa Cee e vengono accantonati negli ospedali. Se volete spazzini sanitari noi siamo pronti ad andare a prenderli».
A questa richiesta si aggiunge quella del radiologo Zurlo, che dopo aver descritto la situazione di degrado vissuta nelle zone africane ha lanciato un appello: «Abbiamo bisogno di attrezzature adeguate. Aiutateci ad aiutarli. Quattro miliardi e mezzo di persone non hanno mai effettuato una ecografia né mai avranno la possibilità di farlo».
Il sindaco Gianni Speranza ha espresso apprezzamenti per il lavoro di volontariato rotariano facendo presente che anche il Comune si sta adoperando in tal senso con un progetto di assistenza alle missioni che operano in Uganda in aiuto di padre Paolino per poter costruire un ospedale.
Saveria Sesto ha evidenziato come anche la regione sia sensibile a queste tematiche, non sottraendosi alle possibilità di dimostrarlo e portando due esperienze concrete di solidarietà elargita in silenzio, senza proclami. Ad ottobre il Dipartimento di sanità ha ospitato dei bambini somali e albanesi consentendone l'operazione. In agosto per l'emergenza Libano, dopo aver ricevuto un fax dalla regione Veneto, anche la Calabria si è attrezzata per organizzare la partenza della nave San Marco con materiale medico.
La neonatologa Gianna Scaramuzzino ha testimoniato la donazione del Rotary di dieci culle per neonati all'ospedale lametino che sono state utilissime e conclude ringraziando i volontari per il coraggio dimostrato nel portare avanti la loro richiesta.
 
Autore: Fonte: gazzettadelsud.it
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