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Fabio Butera sottolinea il suo legame con la città
''Il volto sottratto'', è il titolo della mostra di maschere dello scultore Fabio Butera che è possibile visitare nelle sale del Museo Archeologico Lametino, sito in via Garibaldi. L’iniziativa, patrocinata e promossa dall’assessorato al Teatro del Comune di Lamezia Terme, è uno dei principali tasselli di un più ampio progetto denominato “Teatro: cultura dello spazio condiviso”, in programmazione per l’anno in corso.
A fare da cornice e ad inaugurare la manifestazione, la presenza del sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, dell’assessore al Teatro, Francesco Mancuso, dell’assessore alla Cultura Giovanna De Sensi Sestito e di Leopoldo Chieffallo, presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria.
Spiega lo scultore Butera, «per la prima volta la mostra si presenta in casa», sottolineando quindi, il legame con la città dove inizia ad apprendere sin da giovanissimo, i fondamenti della sua formazione artistica, culminata nella dedizione alla costruzione di maschere, pensate e realizzate tutte per il teatro.
Butera, si afferma, con questo tipo di lavoro in campo nazionale ed internazionale, con una serie di seminari e di esposizioni in Università e musei come Brasile, Scozia, Australia, Usa, Danimarca, Cuba, Uruguai, creando quindi un legame stretto e interdipendente tra importanti centri e un lavoro mirato all’esaltazione di tradizione, elaborazione progettuale e sperimentazione attraverso le sue maschere e i suoi volti sottratti, «non un secondo volto ma un “volto negato”- dice - capace di esternare, rendere figurato, condiviso tutto ciò che fa parte della realtà di ognuno».
«La maschera - afferma Butera, - è un elemento comune a tutte le culture, che riesce quindi a trasmettere un messaggio forte e comprensibile a tutti, creando uno “spazio culturale condiviso”».
Intervenuti anche l’assessore alla Cultura De Sensi Sestito, la quale sostiene la presenza della mostra nel Museo Archeologico Lametino come ottima cornice quanto mai opportuna per un territorio come Lamezia Terme.
«Attraverso questa mostra l’amministrazione vuole esaltare l’importanza e la rivalutazione della cultura locale, proiettandola in un più ampio spazio culturale europeo», queste le parole dell’assessore al Teatro Franco Mancuso.
«A sostegno di tale progetto, è necessario il supporto della Regione», afferma il sindaco Gianni Speranza, invitando ad una sensibilizzazione cittadina nei confronti della cultura da una parte, e ad un miglioramento dei compiti dell’amministrazione, dall’altra.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 febbraio 2007.

 
Autore: Fonte: gazzettadelsud.it
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